Truffa sulle resistenze

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Quello che vedete nella foto dovrebbe essere (una parte) il mio nuovo programmatore per PIC, il Mini ProPic2 Clone.

Insoddisfatto dai vari JDM non funzionanti che ho costruito, ho deciso di darmi alla porta parallela e programmatore alimentato, quasi una garanzia.

L’unica cosa è che, cercate pure su internet tutti gli schemi che volete, vanno usate 7 resistenze da 4,7kOhm, però gli elettronici subito si accorgeranno che quelle nella foto valgono invece 47kOhm, cioè il terzo anello è arangione anziché rosso.

Quelle erano tra i pochi componenti che non ho comprato perché davo per buone quelle che avevo comprato in fiera dell’elettronica:

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Come vedete tutta la serie è da 47k nonostante l’ettichetta dica 4,7k… Devo considerarla una truffa?

Ora si spiegano molte cose, come il fatto che il tube screamer non cambi molto o che questo circuito a cui ieri ho dedicato qualche ora non funziona.

E come se non bastasse, per la legge di Murphy te ne accorgi solo la domenica, quando il negozio di elettronica è chiuso…

Ho costruito un JDM

Ho costruito il programmatore di cui vi parlavo ieri.

Eccovi una foto:

programmatore.jpg

Non l’ho ancora testato ma spero funzioni.

In più ora voglio ritagliare un pezzo di compensato dove appoggiarlo.

PCB e Layout per JDM

Attenzione: questo articolo è a puro scopo informativo. L’autore non se ne prende nessuna responsabilità.

Qualunque danno a persone/oggetti dovuti all’uso del materiale dell’articolo non sono di causa dell’autore, né del sito, né di altervsta ma dell’utente che decide di seguirle.

Tempo fa vi avevo parlato di come programmare i PIC su Linux e vi avevo rimandato a un sito che aveva anche un programmatore seriale.

Io ne ho realizzato una PCB + Layout con Fidocad (sarebbe un programma per Windows ma wine fa il suo lavoro XD).

Tenete conto che è solo un’idea di partenza perché manca sia il connettore seriale, sia la sagoma del PIC (in quanto ne supporta più di uno), sia il pin DTR della seriale (visibile benissimo sullo schema, infatti è CTS—R1k5 Ohm—DTR perciò consiglio di farlo direttamente sul connettore).

In più non ho ottimizzato lo spazio.

Nota per “la sagoma del PIC”: volendo si può fare anche un ICSP (In-Circuit Serial Programming), però (non conosco bene come funziona, ma cito lo stesso, sperando che voi cerchiate più info) se dovete fare un ICSP a 3.3V vi serve un’altra resistenza da 22k in parallelo a quella da 10k sulla base del transistor. … [Leggi il resto]

PIC su Linux

Per l’elettronica digitale una cosa importante è il PIC, cioè un microcontrollore.

Su Windows potete trovare un sacco di programmi per scrivere i file hex, mentre su Linux non ce ne sono tantissimi.

Recentemente ho trovato questo: pigprog.

Supporta diversi pic12, pic16 e pic18 e come programmatore, lo vuole di tipo seriale, come il classico Ludipipo che costa veramente pochissimo.

Su Debian potete installarlo con apt-get install picprog, altrimenti lo dovete compilare.

Per progammare digitate sul terminale (tenendo conto che dovete avere i privilegi per scrivere in seriale):

picprog --burn --input file.hex --pic /dev/ttyS0

–burn per scrivere
–input per dire il file hex da scrivere
–pic l’indirizzo del programmatore

Questo è un comando standard, per approfondire vi rimando al suo sito web che ho linkato sopra.

Se fate tanti pic allora forse vi conviene fare l’openprog, programmatore usb per linux e windows ma ce ne vuole comunque uno già pronto perché necessita di un pic 18f450.

Se no sempre con la USB c’è usbpicprog che ha una GUI wxWidgets anche per Linux, oltre che per Windows e Mac.